E sono stato gentile (Italian Edition) by Claudio Gentile

E sono stato gentile (Italian Edition) by Claudio Gentile

autore:Claudio Gentile [Gentile, Claudio]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Biographies & Memoirs, Sports & Outdoors, Biographies, Foreign Languages, Italian, Biographies; Diaries & True Accounts
ISBN: 3175143ebbf4f50316ce35bdfbb8bb67ed479741
Amazon: B01CQOAUOI
editore: Rizzoli
pubblicato: 2016-03-09T23:00:00+00:00


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Il “patto del gruppo” in Spagna

Tre giorni dopo aver vinto lo Scudetto a Catanzaro sono già in ritiro per il Mondiale. Nessun riposo supplementare per noi juventini. Gli unici autorizzati ad arrivare con qualche ora di ritardo sono i giocatori dell’Inter e del Torino che devono disputare la finale di Coppa Italia.

Mi presento puntuale all’hotel Puerta del Sol, ad Alassio, dove incrocio subito il mio amico Antognoni, che non ha ancora digerito lo 0-0 di Cagliari per colpa del quale la sua Fiorentina ha visto sfumare lo spareggio-Scudetto contro la Juventus. Giancarlo è un bravissimo ragazzo, uno che non se la prende mai e allora ne approfitto per sfotterlo: «Ho saputo che ti hanno operato un’altra volta alla testa».

Lui, che per fortuna si è ripreso benissimo dopo l’intervento alla testa che ha subìto in seguito a un violento scontro di gioco con il portiere del Genoa, Martina, mi guarda sorpreso e mi risponde: «Che cosa dici, Claudio, chi ti ha raccontato questa storia?».

«Scusa Antogno, ma non hanno dovuto toglierti lo Scudetto dalla testa?»

«Ma vaffanculo, Claudio, sei il solito bischero! E io che ci ero cascato…»

Questo per dire che il clima tra noi è ottimo. Abbiamo voglia di ridere e scherzare, al contrario di Bearzot che è già teso perché è bersagliato dalle critiche. La stampa romana non gli perdona l’esclusione del romanista Pruzzo, capocannoniere del campionato, al posto del quale il c.t. ha chiamato Paolo Rossi, che ha appena finito di scontare la squalifica di due anni per il calcioscommesse. La stampa milanese invece critica Bearzot perché ha ignorato l’interista Beccalossi. Inoltre nessuno, a parte i tifosi sardi, approva la convocazione di Franco Selvaggi, che ha giocato un buon campionato nel Cagliari ma non ha la classe né il carisma di Bettega, costretto ad arrendersi quasi in extremis per le conseguenze di un brutto infortunio al ginocchio. E poi, come se non bastassero tutte le frecciate sui giornali, ci massacrano anche in televisione, specialmente al Processo del lunedì di Biscardi, sulla Rai.

Anche prima del Mondiale in Argentina eravamo stati criticati, ma stavolta è molto peggio. C’è un accanimento incredibile, soprattutto nei confronti di Bearzot e Rossi. Noi della Juventus ci siamo allenati tutto l’anno con Rossi, lo abbiamo rivisto in campo nelle ultime tre partite di campionato e sappiamo che la squalifica non gli ha tolto la velocità sotto porta. “Pablito”, come lo chiamano tutti dopo il Mondiale in Argentina, deve soltanto ritrovare la migliore condizione giocando, e con quella arriverà anche la fiducia in se stesso.

I primi giorni ad Alassio scorrono veloci. Un tifoso ci regala un disco, Azzurro vacanza, assicurando che ci porterà fortuna e noi cantiamo in coro quella canzone negli spostamenti in pullman. Bearzot non ci stressa negli allenamenti, sempre aperti al pubblico allo stadio Ferrando. Il suo vice, Cesare Maldini, guida il gruppo con le sue battute in triestino e così non ci annoiamo mai, né in campo né fuori. Il Mondiale sembra ancora lontano. Dopo cena Gianpiero Marini si diverte a fare il rockettaro, come si definisce lui stesso: prende la chitarra e interpreta le canzoni di Bennato e Vecchioni.



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